Ho la sensazione che le cose mi stiano sfuggendo di mano: ormai ho ripreso a fumare a tutti gli effetti, di controllare il mio modo di mangiare non se ne parla e convincermi ad andare in palestra men che meno. Non riesco a curarmi di me stessa,a farmi forza, a fermarmi e dire “ok, adesso ricomincio per bene”. Ma è una sensazione? O la situazione mi è già sfuggita di mano? A ##### penso in continuazione, è un pensiero che non riesco a levare dalla testa, un chiodo fisso che è impossibile togliere. È una ferita che continua a sanguinare, il sangue non si arresta, non c’è modo. ******* forse è solo un diversivo, cerco di convincermi che possa andare bene, ma so invece che non è così. È che mi lusinga sentirmi trattare come mi tratta lui, avere l’illusione di qualcuno che ti fa stare bene. Ma in realtà non è lui quello che voglio. Quello che voglio è sentirmi amata, sentirmi bella, proprio come ##### riusciva a farmi sentire all’inizio. Forse è questo che mi manca più di ##### in se’. Ma pensare a lui e a tutto quello che è, mi fa stare ancora male. Le mie ferite non si chiudono. Pensavo che almeno sarei riuscita nel mio progetto di comprare casa. Ok, forse è presto, forse non è il momento, forse per adesso è meglio rimandare…ma come fare a non viverla come una sconfitta? Una ennesima sconfitta? Forse credevo che mi avrebbe aiutato a superare questa storia di ##### , che il mio progetto mi avrebbe distolto da quel pensiero fisso, che mi avrebbe reso INDIPENDENTE da tutto e quindi anche da lui. Ma mi rendo conto che da lui dipendo ancora. E il mio progetto è andato in fumo. Ora continuo a vivere in una situazione lavorativa che mi aliena, che mi da la nausea ogni giorno. E ogni giorno sono sull’orlo di una crisi di nervi. Mi sento impotente, impotente perché ho paura, impotente perché mi mancano i mezzi per realizzare dei desideri, per mettere in atto quei piani che potrebbero forse cambiare in meglio la mia vita. Ora sto cercando di impegnarmi con il corso di fotografia, anche se spesso e volentieri non mi sento all’altezza. E voglio provare a studiare un po’ di inglese, per quello che posso fare da sola. Vorrei poter tornare a Dublino. O in qualunque posto purché non sia questo. Ma c’è sempre la solita paura di tutto che mi blocca, che mi pietrifica e mi impedisce di fare anche un solo passo. Perché non riesco a sentirmi libera di pensare, di agire, di provare, di andare. Non so, certe volte mi piace credere che se adesso non era il momento giusto per pensare alla casa è perché ci sono altri progetti da realizzare, che forse è “un segno” perché riuscire a comprare una casa in un certo senso potrebbe significare mettere radici, dire BASTA a tutti i sogni che vorrei realizzare. Vorrebbe dire dedicare una vita intera,l’unica che ho, alla quotidianità, senza più pensare di poter scappare, di poter cambiare. Forse potrebbe voler dire “non puoi più usare le tue ali per volare”. A volte penso questo. Forse mi serve per accettare che ORA non posso avere una MIA casa, una MIA VITA. Ma se fosse giusto così? Se questo mi servisse per prendere tempo? Perché ancora ho qualche speranza di poter cambiare le cose? Quello che mi spaventa è l’idea di dover affrontare tutto da sola. Credo di avere per forza bisogno di qualcuno, qualcuno che mi sostenga, qualcuno che condivida ogni pensiero, ogni progetto, ogni paura e ogni desiderio con me. Un uomo con le spalle larghe, “che mi capisca senza farlo capire e non mi spieghi mai il perché”. Mi rende triste questo, perché mi da la sensazione che se non dovessi riuscire a trovare qualcuno “all’altezza dei miei sogni” non prenderò mai l’iniziativa, non crederò mai di poter realizzare ciò che vorrei. E a volte ho paura di dovermi accontentare, perché di meglio non posso avere. E il tempo passa e io non voglio stare ancora sola. Come evitare di prendere un abbaglio, una nuova sofferenza? Come resistere al tempo che scorre? Ora si che il tempo lo avverto. Sento la stanchezza tutti i giorni, sento che mi manca la voglia di fare tantissime cose, sento che ho 29 anni e non li vivo. Rivorrei indietro degli anni persi per poterli vivere diversamente, poter fare delle scelte diverse. Ma so che non posso averli.

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