Nuotandonellaria’s Weblog

Dilacerata sensazione sentirsi vulcani in eruzione….. ….. ….. ….. JESUS DIED FOR SOMEBODY’S SINS BUT NOT MINE
  • Home
  • Le Poesie di Alda Merini
  • Sulla fotografia
  • Le giraffe di Marcos - SubComandante

FEUILLES MORTES

7 12 2007

FEUILLES MORTES

 

Foto di Alessandro Rovelli 


Commenti : Lascia un commento »

Categorie : L'età del malessere, La Terra Desolata, foto

…la strada che porta al mio castello è in salita…

23 10 2007

castello.jpg


Commenti : Lascia un commento »

Categorie : L'età del malessere, La Terra Desolata, Pensieri, foto

nuvole

15 09 2007


Commenti : 1 Commento »

Categorie : foto


Cloud delle categorie

Fernando Pessoa foto Kerouac Kundera L'età del malessere La Terra Desolata Lou Reed Parole e Musica Pensieri Voglia di Urlare

Tag

LA LIBERTA’

« La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone... la libertà non è uno spazio libero, libertà... è partecipazione. » Giorgio Gaber 1973 - La libertà

Calendario

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

…………………………..

"Jesus died for somebody's sins but not mine Melting in a pot of thieves wild card up my sleeve Thick heart of sins my own Thy belong to me. Me". Patti Smith, "Gloria”

Tracce che ho lasciato

  • Fernando Pessoa
  • foto
  • Kerouac
  • Kundera
  • L'età del malessere
  • La Terra Desolata
  • Lou Reed
  • Parole e Musica
  • Pensieri
  • Voglia di Urlare

Commenti Recenti

Marinella su Le Poesie di Alda Merini
max su Ho il dente avvelenato.
mari su h. 21,20
Uno come tanti su Sull’orlo di una crisi d…
Laura su Le Poesie di Alda Merini
nuotandonellaria su Le Poesie di Alda Merini
Maria Giovanna su Le Poesie di Alda Merini
nuotandonellaria su La penna è una spina
Cordelia su La penna è una spina
adriano su nuvole

Archivi

  • Ottobre 2008
  • Settembre 2008
  • Dicembre 2007
  • Novembre 2007
  • Ottobre 2007
  • Settembre 2007

Canzone di notte n. 2 – Francesco Guccini

E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo e voglio in questo modo dire "sono", o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto. O forse perchè ancora c'è da bere, e mi riempio il bicchiere... - E l' eco si è smorzato appena delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici in cui ciascuno chiude la sua pena, in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?", a dir "Dove ho sbagliato?" - Eppure fa piacere a sera andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie. E due canzoni fatte alla leggera in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio il fatto che sei triste o che t'annoi e tutti i dubbi tuoi... - Ma i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori: è bello ritornar "normalità", è facile tornare con le tante stanche pecore bianche! Scusate, non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera! - Saranno cose già sentite o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio. E poi, voi queste cose non le dite, poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato, poi è bene essere un poco diffidente per chi è un po' differente... - Ma adesso avete voi il potere, adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia, gli dei, i comandamenti ed il dovere. Purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano "Pensiero"... - Però non siate preoccupati, noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale! Gli anarchici li han sempre bastonati e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato: non scampa, fra chi veste da parata chi veste una risata... - O forse non è qui il problema e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi e ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali, scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno... - E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo, o forse per sentirmi meno solo, o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani che danno quell' ipocondria ben nota, poi... la bottiglia è vuota...

Sulla fotografia

“Un oggetto o un corpo dall’aspetto comune, se osservati con vera attenzione, si trasformano in qualcosa di sacro. La macchina fotografica può rivelare i segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono, sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio d’osservazione e il risultato è sempre un colpo di fortuna: tra le migliaia di negativi che riempiono diversi cassetti del mio studio quelli eccezionali sono veramente pochi. La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte. È una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verità e bellezza nella trasparenza di una foglia d'autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva di una schiena femminile, nella consistenza di un vecchio tronco d'albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà. Alcune volte, mentre lavoro su un'immagine nella mia camera oscura, fa la sua comparsa l'anima di una persona, l'emozione di un evento o l'essenza vitale di un oggetto, e allora il cuore mi trabocca di felicità e libero il pianto, non riesco a farne a meno. Sono queste le rivelazioni cui aspira il mio lavoro. [...] L'essenziale è spesso invisibile; è solo il cuore, e non l'occhio, a poterlo cogliere; ma la macchina fotografica a volte sfiora tracce di quella sostanza.” Isabel Allende, Ritratto in seppia

Blogroll

  • Doctor Blue
  • Gocce di Coscienza
  • La fotografia,la libertà…
  • WordPress.com


Blog su WordPress.com • Freshy tema di Jide