Sono nervosa. Sono agitata e inquieta. Ho addirittura la nausea. Tutto il mio sistema nervoso è irritato, la pelle tira, i nervi si infiammano, i muscoli fanno male. L’inquietudine ha contagiato il corpo. Sbatterei la testa contro il muro, romperei i vetri della finestra solo con una testata. Qualcosa si è impossessato di me, non mi conosco più. Non so se è più forte il bisogno di urlare o quello di mettermi a piangere. Forse è semplicemente meglio mettersi a letto sotto una coperta, rifugiarsi al buio e singhiozzare in silenzio. E poi girarsi e rigirarsi perchè il sonno non arriva. E la sensazione di voler tirare i pugni contro il muro è sempre più forte. Perché non posso abbandonarmi alla mia debolezza? Perché non posso lasciarmi cadere per terra come una foglia secca? Adesso mi sento proprio come una foglia d’autunno che cade senza vita. La testa mi scoppia. Domani non voglio andare a lavorare. Non voglio mettermi sulla faccia il sorriso di circostanza che tutti richiedono. E non voglio nemmeno dover giustificare ogni mia parola o ogni mio silenzio.
ho trovato (e ho riportato nel mio blog) delle splendide poesie della Merini.
Chi sei? Come stai adesso?