Ho il dente avvelenato.

4 10 2007

Sei uscito dalla mia vita con la stessa velocità con la quale ne sei entrato a far parte. Ma non è indolore come si può pensare.
Lo sento che ti stai allontanando da me e la cosa mi distrugge perché in te avevo riposto gran parte della fiducia che si può dare a qualcuno.
Mi sono sbagliata, siamo profondamente diversi e non ci capiremo mai. Sarebbe stato meglio non averti incontrato mai.
E’ come togliere ad un bambino un giocattolo nuovo a cui si era appena affezionato. Solo che tu per me non sei un gioco. Sei qualcosa di più importante.
Ma forse anche in questo siamo diversi: io ci ho messo un po’ a sciogliermi, è stato difficile fidarmi, ma poi ho cominciato a considerarti un grande amico, una presenza importante nella mia vita, un essere speciale. Questo affetto però è cresciuto solo in me.
La dimostrazione è che sei scappato e ti stai nascondendo come un coniglio.
Mi dispiace per tutto questo.
Mi dispiace per me.
Perché mi sono fatta male ancora una volta, fidandomi.


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2 risposte

4 10 2007
Goccia

Ehi…a quanto pare siamo nella stessa barca.
Anche io mi sono fatta del male fidandomi. Nel momento in cui scappano è come se ti uccidessero. Non torneranno mai indietro. Preferiscono lasciarti lì, moribonda.
Ma questo può renderci più forti perché ci dobbiamo rialzare solo con le nostre forze, è da soli che cureremo le nostre ferite.

14 11 2009
max

ci sono anch’io….mal comune mezzo gaudio !! ciao

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